la tua home page     Aggiungi ai preferiti     Alpinismoesolidarieta.org   06 Sep 2010 - 15:33:21  

Che possa la montagna aprirvi il Cuore e farvi vedere il mondo con gli occhi di un bambino

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.:: PROGETTI ASS.SERENELLA Onlus/ aggiornati 26.12.05 ::.


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— Adottare un bambino a distanza significa salvare un bambino e…chiunque salva una vita, “salva” il mondo intero. Il sostegno a distanza è una forma di solidarietà che consiste in un contributo economico stabile e continuativo destinato ad un “beneficiario” ben identificato, un certo bambino o ragazzo che in qualche Paese del mondo ha bisogno di cibo, medicine, scuola. Senza strapparlo alla sua terra, rispettando la sua cultura e anzitutto salvaguardando la sua dignità di persona umana, con il sostegno a distanza si può fare molto per lui.

— L’Associazione Serenella non gestisce le adozioni a distanza ma si limita a mettere in contatto chi desidera fare questa scelta d’amore con i missionari, gruppi o Associazioni che le propongono.



Progetto: Adozioni a distanza con i missionari della Consolata.

Padre Mario Valli dei Missionari della Consolata, ci comunica: “L’iniziativa per adozioni a distanza di bambini piccoli o più grandicelli, soli o orfani o abbandonati, o molto poveri, ai quali tramite l’aiuto di amici in Italia, provvediamo al mantenimento e, se necessario, la scuola per un anno, dietro versamento di una quota di euro 259,00 / euro 310,00 che possono essere versati in un’unica volta o anche in due rate.

Referente: Padre Lorenzo o Missionari della Consolata c/o Santuario della Madonna del Monte - 38068 Rovereto (TN) – tel. 0464.433661 oppure Missioni Consolata, Corso Ferrucci 14 – 10138 Torino (tel. 011.4400400 - fax 011.4400459).


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ALBANIA

Progetto: “Scuola in Albania”.
Suor Edvige Carocari, suora Salesiana di Don Bosco, ha scelto lo scorso anno di andare in Albania per dare il suo aiuto. Oltre agli aiuti umanitari che stiamo già raccogliendo, lei ci ha chiesto un aiuto finanziario di 13.000,00 euro per realizzare un bellissimo progetto: sostenere 20 ragazze provenienti dai villaggi, dando loro la possibilità di essere accolte nel centro “Maria Ausiliatrice” di Scutari, e di frequentare un corso professionale di taglio e cucito o di cucina o di lingua straniera.

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ARGENTINA

Lettera di Padre Carlo Mondini, missionario della Consolata in Argentina:

…ho scritto al mio Superiore in Argentina per chiederli quale progetto di aiuto si poteva priorizzare; mi ha scritto dicendomi che nella Diocesi di Oràn nel nord dell’Argentina dove siamo impegnati noi Missionari della Consolata, ci sono delle scuole per ragazzi aborigeni. Tali scuole sono situate sulle pendici delle Ande; riuniscono 200 ragazzi più o meno, e sono a orario continuato, e dovrebbero essere anche rifatte un po’ per volta perché sono state costruite alla meglio. Il progetto, quindi, potrebbe essere definito: costruzione di alcune scuole per bambini aboregeni sui “cerros” delle pre-Ande – Argentina.

Progetto: Aiuti per i ragazzi di strada. Nella città di Aso del Rey (quartiere di Gran Buenos Aires) e nella parrocchia di Padre Elvio Mettone molte persone vivono in dimore e terre provvisorie con un livello di vita al di sotto della povertà e la cosa più terribile è l’aumento giornaliero dei ragazzi di strada. Padre Elvio, coadiuvato da suor Luisa Olivera gestisce una casa di accoglienza (Hogar «La Casita») che ospita un centinaio di bambine adolescenti a rischio. Per questo ultimamente si è dovuto adibire un padiglione per il recupero dei drogati, i quali necessitano di una attenzione particolare. Padre Elvio chiede un aiuto per gemellare (adozione a distanza) 6 ragazzi bisognosi (costo 16,00 euro al mese per ogni ragazzo. Progetto dedicato a ricordo di Rosalba Piconese. Referente: Associazione Serenella.

Progetto pasti. La grave situazione in Argentina è purtroppo ben nota a tutti. Il progetto consiste nel fornire un pasto per 50 anziani della mensa S. Rocco a San Salvador e per 20 ragazzini bisognosi. Il responsabile di tale progetto è il Parroco, padre Antonio Gabrieli, coadiuvato da Dario Gonzales, un giovane del luogo, e da un gruppo di donne che preparano i pasti. L’ambiente dove verranno serviti i pasti è un capannone in prestito. La presenza dei Missionari della Consolata è di sostegno, di appoggio materiale e spirituale, e per quanto possibile anche di aiuto concreto, in cooperazione con la Caritas della Parrocchia. Il costo del progetto si aggira sui 250,00 euro al mese.


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BIELORUSSIA



Il Comitato "Un sorriso verso l'handicap" con sede a Rovereto che aderisce alla Fondazione Nazionale Aiutiamoli a Vivere, che opera prevalentemente in Bielorussia, ma da qualche tempo ha avviato anche un progetto per combattere l'AIDS in Africa, e precisamente in Congo, ci giunge questa richiesta:

Siamo attualmente impegnati a sostenere progetti a favore del Centro “Preobrazhenije” ("Trasformazione") di Minsk, Bielorussia, un centro diurno per bambini down e celebrolesi.

I genitori di questi bambini desideravano per i loro figli una vita più dignitosa e così hanno fondato un’Associazione, attraverso la quale sono riusciti ad aprire il Centro Diurno, inaugurato nel mese di settembre 2000, che ospita 24 bambini, 11 dei quali sulle sedie a rotelle, ma sono in totale 105 i bambini aderenti al Centro.

Le madri, spesso abbandonate dopo la nascita del figlio, hanno potuto cercare un lavoro e risolvere altri problemi correnti, mentre i loro figli sono accuditi da altre mamme al Centro.

Il Centro non è incluso fra i fruitori di finanziamenti del Bilancio statale, ma si finanzia con il sostegno di benefattori.

I bambini si sono abituati l’uno all’altro, fino a diventare come una grande famiglia affiatata. La cosa più bella è che abbiano trovato un nuovo senso per la loro vita, un posto dove sono sempre aspettati e curati.

La Direttrice cerca di fare tutto quanto sia possibile per questi bambini, ma per realizzare ciò, è necessario sostenerla.

Progetto "SCUOLA ED ATTIVITA' DIDATTICHE"

Infatti, a causa della loro patologia, nessun bambino ha mai avuto la possibilità di frequentare la scuola, non è accettato nelle scuole pubbliche e nella società. Solo con l'arrivo al Centro, i bambini e ragazzi hanno iniziato la scuola, partendo dalla prima classe, a 12-13 o addirittura a 16 anni. Attualmente, lo Stato ha concesso che una maestra svolga il suo lavoro al Centro, con un compenso mensile di 45,00 euro.

Per le attività didattiche è necessario materiale scolastico, che può essere acquistato direttamente in Bielorussia, oppure inviato dall'Italia, se qualche Ditta fornirà il materiale gratuitamente.

Per le attività giornaliere il materiale è di varia natura, compresa l'igiene personale e l'alimentazione, da acquistare in Bielorussia, secondo le esigenze dei bambini seguiti.

Progetto "CASA FAMIGLIA"

Nel 2002 alcuni ragazzi disabili con le loro mamme, sono arrivati a Rovereto per conoscere le realtà locali. In quell'occasione sono stati accolti nelle varie Cooperative Sociali della zona ed hanno in tal modo scoperto abilità mai emerse prima, proprio perché non stimolate.

La Direttrice e le altre mamme sono rientrate in Bielorussia con un grande sogno: realizzare una struttura simile per i loro ragazzi disabili. Adesso questo sogno si sta realizzando, perché un’associazione irlandese sta costruendo per loro una casa di due piani con mansarda.

Sarà il nuovo Centro, che Olga, la Direttrice, ha deciso di chiamare "CASA FAMIGLIA", ricordando alcune strutture visitate in Trentino. Nella Casa Famiglia troveranno spazio i locali da adibire alle varie attività, ma saranno anche ricavati sedici posti letto, per le necessità future dei ragazzi.

La struttura del nuovo Centro "CASA FAMIGLIA" necessita di sanitari, arredo bagni e mobilio per i vari locali. Preventivo di spesa euro 9.000,00.

Progetto "FISIOTERAPISTA"

Questo Comitato, dopo aver invitato a Rovereto un fisioterapista bielorusso per un aggiornamento professionale, si è impegnato a sostenere finanziariamente il professionista che, per tre volte la settimana, si recherà al Centro per seguire alcuni ragazzi nella fisioterapia.

Obiettivo: migliorare la situazione motoria, perché collegata al recupero di fiducia in se stessi, con piani di lavoro individualizzati.

Proporre per utilizzare al meglio l’eventuale acquisto di sussidi, necessari per migliorare l’acquisizione di ciò che il fisioterapista insegna al soggetto.

Qualora qualcuno non possa recarsi al Centro, il professionista svolgerà gli esercizi al domicilio del ragazzo.

Impegno finanziario per almeno tre anni: euro 1.200,00 annui.

Progetto “RIEDUCAZIONE MOTORIA E RIABILITAZIONE”

Nel piano mansarda della nuova struttura sarà allestita la palestra per riabilitazione e terapia fisica.

La palestra dovrà essere fornita di attrezzatura idonea a tale tipo di attività.

Costo dell'attrezzatura e accessori: euro 4.800,00.

Progetto "LABORATORIO PER ADOLESCENTI" falegnameria

A fianco del nuovo Centro, in un locale già adibito a magazzino, si sta allestendo il Laboratorio di falegnameria, dove i ragazzi più grandi potranno lavorare il legno.

È stato scelto il legno, perché in Bielorussia c'è la possibilità di acquistarlo a basso costo, essendo il territorio ricco di foreste.

Naturalmente, gli oggetti che saranno creati dai ragazzi disabili, potranno essere venduti in Italia per autofinanziare il Centro.

Le apparecchiature per la lavorazione del legno dovranno possedere tutti i requisiti idonei per poter essere usati dai ragazzi portatori di handicap.

Costo dell'apparecchiatura in Bielorussia euro 6.500,00.

Progetto "SOSTEGNO A DISTANZA DI BAMBINI DISABILI"

Associazione Aiutiamoli a Vivere (ONLUS) Comitato “Un sorriso verso l’handicap”

pro Bielorussia — presso Adriana Ruele — via Bonporti n.21 - 38068 ROVERETO (TN).

Tel. 0464.413282 - Cell. 349.1470378 - e-mail: adrianaruele@seldati.net

Cod. Fisc. 94027080228 - Conto Corrente 10989-0, Cassa Rurale Rovereto.



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BOLIVIA

Progetto di alfabetizzazione.

Testimonianza di Suor Cristiana Fabbri: “Vogliamo insegnare a leggere e scrivere alle donne che non hanno frequentato la scuola. Ai bambini e ai giovani aiutarli con materiale scolastico e doposcuola. Abbiamo bisogno di materiale scolastico, video, in più lo stipendio per gli insegnanti. Totale euro 6.198,00”.

Responsabili in Italia Istituto Suore Missionarie della Consolata - Corso Allamano 137 - 10095 Grugliasco (TO) tel. 011.703703.



Progetto “CAMPESINOS”.

"…La zona in cui viviamo si trova a Nord-Est della città di Sucre, raggiungibile con mezzi pubblici. In questa stessa zona si trova la scuola “San Juanillo”, fondata dai frati francescani spagnoli il 13 giugno1956 e che attualmente conta 2.000 bambini e giovani. Nella maggioranza le loro famiglie sono contadine, con poche risorse economiche e rimangono nella zona rurale; per questo i loro figli abitano da soli o con qualche parente in città. I figli, fin da piccoli, incominciano a lavorare come aiutanti nei mercati della città e sui mezzi pubblici. Per questo crediamo che l’istruzione sia la condizione che permetterà loro di proseguire gli studi con corsi Professionali che consentiranno di ottenere un lavoro dignitoso. Tutto il rione è servito solamente da questa nostra scuola. Le richieste d'iscrizione sono numerose e non riusciamo ad accoglierle tutte. Per l’avvio del Progetto abbiamo preventivato la somma di euro 10.000,00. Confidiamo molto in persone amiche e generose che da lontano ci aiutino e condividano con noi questa priorità. Ringraziamo di cuore per accogliere questa nostra necessità”. Referente: Fra Ivo Riccadonna-Belvedere S.Francesco, 1 38100 Trento, Tel. 0461 239993 - Fax 0461 223280 - E-mail:


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BRASILE

Progetto: Adozioni a distanza dei bambini di Padre Osvaldo.

Continuano le adozioni a distanza organizzate da Padre Osvaldo Santoni, euro 20,00 al mese). Ogni mese abbiamo richieste di gemellaggi che facciamo fare direttamente attraverso il gruppo di Fiavé che aiuta Padre Osvaldo. (Referente: Padre Osvaldo Santoni, e-mail: piamarta@net-uniao.com.br - c/c bancario n° 0/7972, Cassa Rurale Giudicarie e Paganella, Ponte Arche - oppure Bronzini Mariangela, tel. 0465.735196 - Paolo Nascivera, tel. 0464.408154, oppure Associazione Serenella.

Progetto: La Tenda di Cristo.

Adottare significa “scegliere”. Nel nostro caso, assumere un figlio altrui e stabilire un rapporto affettivo. L’Associazione “La Tenda di Cristo” offre la possibilità di concretizzare questa scelta a favore di bambini malati di AIDS ospitati presso le comunità in Brasile, con una cifra di euro 26,00 al mese. La cifra può essere versata mensilmente o per più mesi sul c/c Postale n° 12084265. Per iniziare l’adozione basta comunicare la vostra decisione al recapito telefonico 037.591852, oppure via fax 037.591183, o scrivendo a “Tenda di Cristo”, Via Oseline 2, 26037 San Giovanni in Croce (CR).

Progetto acqua: perforazione di un pozzo e di una pompa elettrica trifase.

I missionari chiedono il finanziamento di una pompa e un pozzo che serviranno a procurare l’acqua a una quarantina di famiglie.

Contributo di euro 6.764,00 per la perforazione del pozzo e la costruzione di un serbatoio di 10.000 litri. Diocesi di Senhor do Bonfim Padre Vidal Moratelli. e-mail: psjjagua@ifrnet.com.br

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BURUNDI

Progetto: Orfanotrofio “Daniele e Anna”.

L’orfanotrofio intitolato a Daniele Consolati e Anna Nascivera, grazie al gruppo capitanato da Mauro Dossi, è stato terminato. I primi 40 bambini sono entrati in questa grande e nuova struttura nella scorsa primavera. Ora mancano gli arredi, armadi, letti, sedie e scrivanie, ecc. e la realizzazione di una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana, perché in Burundi perdura il problema emergenza acqua e mancano le strutture atte a raccoglierla e canalizzarla. La parte inferiore dell’Orfanotrofio, adibita ai dormitori e laboratori per piccoli lavori artigianali, è per ora ferma, in quanto mancano i fondi per completarla. I Referenti del Progetto Orfanotrofio a Busiga sono: Dossi Mauro e Nzoyisenga Josianne, Via Rialto, 8 - Cornè di Brentonico (TN) - tel 338.4035529 (Josy) - c/c N° 9969/5, Cassa Rurale di Rovereto.


Progetto: Casette per i Batwa.

I Batwa (pigmei) relegati all’ultimo gradino della scala sociale, vivono in capanne costruite solamente con foglie di banane ed erba seccata, che con il caldo diventano nidi per le temibili zanzare malariche, cimici ed insetti, mentre durante le piogge diventano invivibili a causa delle infiltrazioni d’acqua, che rovina le poche cose custodite all’interno. Il progetto consentirebbe a questa gente di costruirsi delle casette degne di tale nome. Il contributo è di 500,00 euro, per l’acquisto di una porta, due finestre, circa 20 pali di legno per la struttura portante e le lamiere (onduline) per la copertura del tetto.



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CONGO

Progetto: una casa per le vittime della guerra.

Padre Rinaldo Do ci chiede un aiuto per la sistemazione di una decina di famiglie, fornendo loro una casetta, un terreno coltivabile e gli strumenti di lavoro. Essendo persone provenienti da altre zone del Congo dovranno acquistare tutto: pali, stick, corda, lamiere, legno per il tetto. Occorre acquistare anche il terreno e prevedere il trasporto del materiale da costruzione dalla foresta al villaggio. Ogni famiglia provvederà al taglio dei pali e degli stick in foresta e alla costruzione della casa di fango. Costo: euro 1.292,00 a casetta. Padre Rinaldo ringrazia per gli aiuti ricevuti al ricordo di Carlo Bertè.



Scrive Padre Mariano Prandi, missionario Comboniano in Congo: “C’è gente in Congo che vive nella povertà. I mezzi di comunicazione sono aleatori. La rete stradale ancora un disastro. C’è gente che sfrutta le ricchezze immense di questo paese e c’è gente che muore di AIDS, di malaria e per vermi. Solo il 20% dei congolesi usufruisce di acqua potabile su 51 milioni di abitanti. In questa situazione mi rendo conto che esperimento la serenità di essere al mio posto e di fare il mio dovere assieme alla gente. Ho avuto dei momenti di paura, specie l’anno scorso in occasione della guerra nella nostra zona, però ho sperimentato la protezione del Signore sia per me che per i miei confratelli. Nel settore della mia parrocchia ci sono 4 scuole cattoliche riconosciute dallo Stato; una scuola protestante e altre 13 scuole cosiddette private che gestiamo noi in attesa che vengano riconosciute quando ci sarà, se Dio vuole, la calma, la pace vera e uno stato di diritto. Poi abbiamo progetti per l’acqua, allevamento dei maiali, piccoli dispensari. Chiedo solidarietà, carità, giustizia per la mia gente, per qualsiasi offerta rivolgersi alla comunità comboniana più vicina. Indirizzo postale in Italia presso mio fratello: P. M. Prandi, via G. Pepe,16, 38062 Arco (Tn), tel. 0464.518155. Mio e-mail: charlie@sat.signis.net .



Progetto: Aule scolastiche, 2.900,00 euro ognuna. La misisone di Neisu è situata a Nord della Repubblica Democratica del Congo. È in piena foresta equatoriale, la tribù che la popola è quella dei Mangbetu.

Dal 1980 vi operano i missionari della Consolata. Tutta la zona è stata coinvolta dagli avvenimenti della guerra dei Grandi Laghi, con la caduta del presidente Mobotu, per terminare con l’occupazione da parte dell’Uganda nell’agosto 1998. I vari eserciti in fuga, prima quelli di Mobotu, poi quelli di Cabila, hanno lasciato il segno in quasi tutte le missioni: distruzioni, furti saccheggi e morte. La gente impaurita ha abbandonato le case e i villaggi, vivendo per quasi un mese in foresta. Attualmente la nostra zona è staccata politicamente da tutto il resto del Paese.

Le conseguenze sul piano politico-sociale-amministrativo sono disastrose: gli insegnanti, gli infermieri, gli agenti doganali, la polizia, la magistratura, I MILITARI, I PUBBLICI FUNZIONARI NON SONO PAGATI DALL’AGOSTO 1998. Lo Stato non esiste e le strutture burocratiche sono interessate all’esproprio delle materie prime, ad estorcere il poco denaro che ancora la gente possiede. Come si va avanti? Chi ha il potere e qualche fucile si rifà sui più deboli, sui poveri, che si vedono minacciati e soprattutto si sentono e sono indifesi. Quotidianamente assistiamo a violenze e soprusi perpetrati qui nella nostra zona da militari allo sbando.

Tuttavia in questa triste situazione la gente reagisce, vuole vivere, vuole progredire, vuole una situazione normale, vuole la pace. Un segno di speranza è dato dai genitori che pagano gli insegnanti per assicurare ai loro figli l’educazione scolastica. La Missione paga gli infermieri e i due medici dell’ospedale. L’opera sanitaria è stata portata avanti per 17 anni da padre Oscar Goapper deceduto purtroppo a soli 48 anni nel maggio 1999.

Nella situazione drammatica che il Congo sta vivendo, la Chiesa è attualmente l’unico punto di riferimento per la gente e la missione è sollecitata a provvedere alla costruzione delle strade, dei ponti e delle aule scolastiche. Attualmente la precarietà delle costruzioni (la quasi totalità degli edifici scolastici è costruita con fango, legno e foglie) la povertà diffusa, bambini e giovani che restano orfani a causa dell’AIDS e che quindi vengono a mancare del sostegno della famiglia. Tuttavia noi crediamo che per il futuro del Paese bisogna dare impulso alla scuola e per questo chiediamo l’aiuto per poter creare quelle strutture che rendano più agevole lo studio.

Attualmente la costruzione delle aule viene realizzata con un duro lavoro nel mese di agosto. I papà vanno in foresta per prendere i pali necessari e poi costruiscono lo scheletro dell’aula, mentre le mamme vanno a prendere le foglie speciali dette “Mangongo” per il tetto. Infine i bambini mettono il fango sulle pareti. Ritratta allora di costruire i banchi: un palo come panca e un altro pezzo di legno più o meno piallato come tavolo. Queste le condizioni ambientali, cui occorre aggiungere la mancanza di libri di testo.

Abbiamo pensato con l’accordo e l’appoggio dei genitori, di costruire un complesso scolastico di nove aule. Questo complesso servirà, oltre che a Ekula, anche ai villaggi vicini. La scelta è motivata dal fatto che sul posto è possibile reperire mattoni di una vecchia fabbrica del cotone, la Sotexi, oggi purtroppo abbandonata e distrutta. Ci rendiamo conto del costo elevato per il progetto nel suo complesso: nove aule, il deposito e l’ufficio del direttore della scuola; per questo abbiamo pensato di suddividerlo in nove piccoli progetti, corrispondenti ciascuno alla costruzione di un’aula.

Confidiamo nella sensibilità dei benefattori che ringraziamo fin d’ora.

Padre Antonello Rossi - Congo

Referente del progetto: Padre Antonello Rossi Missionario della Consolata

e-mail: impongo@ismico.org






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COLOMBIA

Progetto: una casa per i desplasados.

Testimonianza di Padre Guazzotti: “ ... famiglie che dalla sera alla mattina hanno dovuto abbandonare tutto, casa terreno animali… tutto insomma, per scappare alla guerriglia, ai paramilitari, ad altri gruppi sovversivi, ai delinquenti comuni che appestano le campagne. Queste famiglie di desplasados arrivano qui in città con la roba che hanno addosso, senza casa, senza lavoro con bambini piccoli… Da chi vanno? Vorrei tanto fare un villaggio per tanti di questa gente. Costruisco casette di 2,5 metri per 6 con un lavatoio e un gabinetto in cortile e le regalo a queste famiglie...”.

Padre Guazzotti ringrazia per gli aiuti ricevuti a ricordo di Mirco Adami.




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KENYA
Progetto costruzione acquedotti e cibo.

Suor Corona, missionaria di Besenello, durante una testimonianza fatta in una serata dedicata all’alpinismo e alla solidarietà, ci chiedeva un aiuto per la costruzione di qualche casetta per le sue donne costrette a vivere nella povertà di una baraccopoli. Così ci scrisse: “Per riabilitare queste donne e bambini chiedo aiuto all’Associazione Serenella per la costruzione di casette con scheletro di legno e lastre zincate (costo: euro 517,00 l’una). Pure la mia missione è di salire, portando con me tante creature per giungere all’altezza della montagna di Dio dove non ci saranno più distinzioni di sorta, non più sofferenza e morte ma la vita nella sua pienezza nell’amplesso di Dio. Io parto con gioia anche se so che la mia fine non è più lontana desidero donarmi fino alla fine…”.

Ora Suor Corona ci chiede aiuti per la costruzione di acquedotti e per cibo.

Progetto emergenza fame.

Da una lettera di Padre Fiorenzo Canzian dei Missionari della Consolata:

“… Stiamo ancora portando avanti gli aiuti per l’emergenza fame fino a marzo del prossimo anno, continuiamo quindi a dare un pasto al giorno a 334 tra bimbi e bimbe dai cinque anni in giù perché denutriti e sotto peso. Continuo a dare un pasto al giorno a 118 scolaretti di 4 scuole materne di recente fondazione per incoraggiarli a frequentare la scuola, altrimenti rimarrebbero a casa perché stanchi e affamati. Continuiamo a fare la distribuzione in massa di cibo una volta al mese a circa 4.000 persone che più soffrono la fame. Il cibo che diamo in questi progetti è un po’ di granoturco, fagioli, miglio ed olio. Alcuni benefattori hanno mandato offerte per aiutare i genitori di 4 scuole materne a costruire le loro scuolette in mattoni preparati localmente, i loro bambini e bambine usano tettoie di pali e paglia come aule scolastiche. Altre persone stanno sponsorizzando alcuni bambini per permettere di frequentare la scuola… Quanto è buono il Signore con noi nel suscitare nei cuori di tante persone che a volte nemmeno conosciamo, sentimenti di bontà e generosità verso i fratelli e sorelle più bisognosi e quante grazie il Buon Dio elargirà su di loro! Mi piacerebbe che tutti i benefattori potessero vedere il sorriso profondo e sereno di riconoscenza sul viso delle persone che ricevono i loro aiuti…”.



Ora Padre Fiorenzo è a Baragli sempre in Kenya e chiede l’aiuto per acquistare il materiale didattico per 12 Scuole. “…Tra le tante necessità che ho notato nelle scuole, una è quella che i bambini e le bambine delle scuole materne, per la quasi totalità, scrivono ancora per terra con l’indice della mano; sto procurando matite e quaderni, lavagnette e gessi ecc. in modo che chi è in grado possa già scrivere su quaderni e lavagnette. Sarò felice, e sono sicuro, lo sarete anche voi, quando vedrò realizzato questo piccolo progetto.

Più visito le scuole materne ed elementari della zona di Baragli e più mi rendo conto di varie necessità: i banchi di scuola scarseggiano, in una scuola, per esempio, ne esistono solo una ventina mentre gli alunni sono oltre trecento; un’altra difficoltà è che il governo riesce a stento a pagare i due terzi dei maestri necessari, un terzo lo dovrebbero pagare i genitori che ovviamente non sono in condizione di farlo, per cui deve intervenire la missione; molto spesso manca il cibo per dare agli alunni almeno un pasto al giorno perché a casa hanno poco da mangiare. Intere classi di alunni vanno a scuola ancora sotto gli alberi perché mancano le aule o nel caso di alcune scuole materne, non esistono per niente”.



Progetto aiuti per Nanyuki.

Giuseppe Zencher, instancabile missionario laico, ci chiede ancora di sostenerlo per aiuti urgenti e per la costruzione di una lavanderia, necessaria all’Ospedale e al Centro dei malati terminali dedicato ad Anna Nascivera.

Progetto: “Cisterne per raccogliere l'acqua piovana”.

La scuola di Wamba ha bisogno di circa 30 cisterne, e si ha di mira l’acquisto di cisterne di plastica, che sono più costose, ma garantiscono una lunga durata.Un gruppo missionario di Taranto ha provveduto al finanziamento di 4 cisterne; mentre un gruppo di Novara, ha finanziato l’acquisto di 15 cisterne. Costo ogni cisterna 1000,00 euro.

Progetto: “Scuole Materne per 200 bambini”.

“Marali si trova nella zona desertica del Kenya. È da sette anni che sono stata inviata in questa missione con il compito di seguire le scuole materne che dato il numero elevato di bambini sotto i sei anni sono circa 200 divisi in 31 piccole scuole. La parrocchia ha assunto il funzionamento completo di due mentre le altre che sono sorte con l’aiuto di benefattori e piccoli contributi della Comunità locale sono molto in difficoltà. Queste scuole sono molto importanti ma per continuare ad esistere è necessario dare un piccolo stipendio alle maestre, materiale scolastico, ecc.

Per poter continuare tutto questo lavoro mi occorrerebbe poter disporre di 1.500,00 euro per ogni scuola. Con questo potrei anche integrare l’alimentazione che specie agli inizi e fine anno è sempre molto scarseggiante. Suor Giuseppina Barbero”.

Progetto “MARCO FILIPPI” - NANYUKI
Al «Rural Training Centre di Nanyuki-Kenya», qualche anno fa abbiamo finanziato un Centro per malati terminali intitolato alla memoria di Anna Nascivera, una bambina volata improvvisamente in Paradiso. L’opera è stata realizzata grazie al coordinamento di Giuseppe Zencher, missionario laico roveretano da oltre quarant’anni in Kenya. Tramite l’amico Mario Tranquillini, ritornato da qualche giorno dopo un’esperienza di lavoro proprio a Nanyuki, mi giunge questa lettera:

“… il centro vive lo scopo per cui è stato realizzato al fine che gli ammalati di HIV-AIDS potessero avere una casetta d’accoglienza ed una morte dignitosa affiancati da amici che donano amore e carità. Le stendo ancora la mano facendomi portavoce dei nostri giovani della bidonville di Nanyuki, trentacinque giovani volenterosi la cui situazione è fra le più drammatiche della nostra società. Sono quasi tutti orfani di genitori morti di AIDS, hanno frequentato le scuole ma sono rimasti emarginati, nullatenenti con nessuna speranza per la loro vita futura. Sono disponibili a tutto, hanno buona volontà di sollevarsi con qualsiasi genere di attività purché gli porti alla loro autosufficienza dandogli motivazione di vivere.

Per loro ho pensato di collegargli in piccola cooperativa per la lavorazione del ferro: manufatti per l’agricoltura, zappe, forche, contenitori in lamiera, aratri, carriole ecc. Nonché tipo di mobilio in metallo utile alle faglie e abitanti in generale. Il tutto verrebbe venduto sul mercato locale, mercato sicuro perché tutti acquisterebbero in quanto ne hanno bisogno. Senonché per questo progetto siamo completamente al verde e chiediamo un aiuto. Assicuriamo che il progetto andrà a buon fine e che ci impegnamo fino all’autosufficienza di questi trentacinque giovani emarginati e nullatenenti.

Il costo del progetto è di euro 5.026,00 avvallato dalla congregazione dei missionari della Consolata di Torino, sul loro conto corrente saranno accreditati gli eventuali aiuti (segue documentazione dettagliata del progetto). Giuseppe Zencher”.

Progetto: “DUE AULE SCOLASTICHE PER I BAMBINI ABBANDONATI”

Il Centro per bambini abbandonati di Makutano sorge per l’iniziativa di una copia di cristiani della missione di Sagana (Muranga) – Kenya. La prostituzione ha lasciato molti bambini senza famiglia e il più delle volte anche ammalati di AIDS.

In questa zona esistono le scuole primarie, ma per essere accettati i bambini devono avere già fatto la scuola materna, che in Kenya è completamente privata per cui i bimbi che non hanno possibilità di accedere all’asilo non possono essere accettati nelle elementari. Restano pertanto esclusi automaticamente i poveri e i bambini senza regolare famiglia o comunque abbandonati. Il centro è costituito da un solo capannone, diviso in due parti da un tramezzo di legno, dove vengono ospitati i bambini che, divisi in due classi, ricevono una prima educazione scolastica con l’aiuto di insegnanti volontari. Alla notte, rimossi i tavolini, vengono posati i materassini di gomma piuma per ospitare chi non ha famiglia. Per il cibo fino ad ora grazie alla Provvidenza siamo riusciti a sfamare fino ad un centinaio di bambini da una trentina che erano all’inizio. Se riusciamo a costruire due aule per recuperare il dormitorio. La refezione viene consumata normalmente all’aperto.

Questa Scuola materna vive per opera della gente quindi con il contributo si vuole aiutarli.

Un altro problema urgentissimo è quello di scavare un pozzo per l’acqua potabile.

COSTO TOTALE DELLE AULE 192.000 Kshs.

La missione contribuisce con la manodopera e con la somma di 42.000 Kshs; si domanda l’aiuto di 150.000 Kshs pari a circa 1.600,00 euro.

Padre Antonio Roberti

Missionario della Consolata.





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ECUADOR
Progetto acquisto mucca da latte. Euro 800,00 circa.

Il progetto acquisto di una mucca da latte per dare il sostentamento (latte-burro e formaggio) ad una famiglia e ai bambini dell’orfanotrofio.

Referente: Padre Ramponi oppure Associazione Serenella.

Progetto acquisto attrezzature ed apparecchiature per ospedale di Zumbahua in Ecuador. È un progetto che ci giunge dal «Gruppo Volontari di Rovereto e Verona Amici dell’Ospedale Claudio Benati» di Zunbahua-Cotopaxi (Ecuador).

Scrive il Dott. Dallapè, nostro concittadino e medico anestesista presso l’Ospedale di Rovereto: “…Il Gruppo è formato da cinque medici anestesisti, sette medici chirurghi, due dottoresse di ginecologia e ostetricia, un medico ortopedico, un medico anatomo-patologo, una dottoressa di ematologia, due dottoresse di nefrologia, un medico di laboratorio, un medico di otorinolaringoiatra e otto infermieri/e professionali, dal 1993 collabora attivamente con l’Ospedale Benati.

Ogni anno una equipe di uno o due anestesisti, due chirurghi e due professionali vola in Ecuador per eseguire dai 50 ai 60 interventi chirurgici nell’arco di tempo di 4-5 settimane.

In Italia partecipiamo a campi di lavoro assieme ai giovani dell’«Operazione Mato Grosso», cerchiamo continuamente attrezzature ed apparecchiature in buon stato o chiediamo offerte varie per acquistarle nuove, se possibile”.

Abbiamo urgenza di reperire fondi per l’acquisto di queste attrezzature: Reparto pediatria: 7 letti di pediatria 150x65 con sponde sollevabili e porta flebo, lavatoio Dolomite in ceramica (74x59x32), fasciatolo con ruote bloccanti (120x65x85h), aspiratore medio (mod. 205) con bottiglia di vetro, pulsossimetro portatile a batteria NPB-40 Nellcor Puritan Bennet, tenda ad ossigeno a casco. Sala operatoria: tavolo operatorio di chirurgia generale e ginecologia, Scialitica fissa, elettrobisturi più accessori, aspiratore MEC 208, set base chirurgia generale, set base ginecologia e parto, set base proctologia, monitor Atlas ECG, NIBP,SPO2, carrello servitore oleodinamico, carrello acciaio inox a 2 ripiani, carrello acciaio inox a 3 ripiani. piantane con rotelle a 4 ganci (N°2). Sala parto: letto da parto, lampada scialitica mobile, pulsossimetro portatile a batteria NPB-40 Nellcor Puritan Bennet, piantane con rotelle a 4 ganci (N° 2), carrello acciaio inox a 2 ripiani, carrello acciaio inox a 3 ripiani. Referente: il dott. Livio Dallapè e Gabrielli Carmen, c/c 92277 - ABI 08031 - CAB 34420, Cassa Rurale di Brentonico o Associazione Serenella (progetto Ospedale di Zumbahua-Ecuador).






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ERITREA

Progetto adozioni a distanza.

L’Associazione Il Tucul, con il tramite delle Suore cappuccine di Madre Rubatto, promuove adozioni a distanza per sostenere dei bambini eritrei. La somma mensile è di 20,00 euro e per informazioni: Associazione “Il Tucul”, Post. 31986359 o c/c Banc. 60610 Cassa Rurale di Vallarsa oppure Associazione Serenella.

Progetto: “Centro Scolastico di Fehre e Bsgdirà”.

L’opera avrà un costo di 144.000,00 euro, e consisterà nella costruzione di cinque aule in altrettanti Tucul, che andranno a sostituire la vecchia e fatiscente Scuola di Bsgdirà. Il villaggio è tristemente famoso perché verso la fine della guerra dei trent’anni per l’indipendenza, nella sua piccola chiesa venne consumato un odioso eccidio. Centinaia di persone, per lo più donne, anziani e bambini vennero trucidati dai soldati etiopici, dopo essere stati ammassati nell’edificio religioso. Attualmente i circa 50 bambini che frequentano la scuola esistente, partecipano alle lezioni seduti su dei sassi. Non ci sono nemmeno i banchi.

Perché in Eritrea? Soprattutto per le particolarissime condizioni di povertà e arretratezza in cui versa la popolazione, aggravata tra l’altro in maniera drammatica, negli ultimi anni, da un nuovo conflitto con l’Etiopia. Proprio questa guerra sta portando attualmente l’Eritrea in una condizione estremamente precaria, ed in particolare la sua popolazione a vivere un momento fatto di stenti e miseria. L’obiettivo dell’Associazione «Il Tucul» è quello di intervenire contro la denutrizione e le carenze igienico-sanitarie, e quello poi di agire più in profondità nel vivere quotidiano del popolo eritreo.

Progetto: “Acquedotto di Barakit Abai”.
L’Associazione «Il Tucul» intende celebrare l’anno internazionale dell’acqua dolce, portando l’acqua pulita nel villaggio di Barakit Abai.
Progetto: “Aloe”.

È un intervento pensato dal dott. Gino Buratoni, che intende valorizzare la medicina naturale. Consiste nella coltivazione, nella lavorazione e quindi nella successiva commercializzazione dell’Aloe, pianta che in Eritrea vive anche allo stato naturale. Info: Associazione Il Tucul-Onlus, c/c Post. 31986359, oppure c/c. Banc. 60610, Cassa Rurale di Vallarsa.





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ETIOPIA
Progetto scuola di Tullo.

Suor Giuseppina Scrinzi di Villa Lagarina, operante nelle missioni comboniane in Africa è attualmente impegnata in Etiopia a potenziare e rendere più adeguata al suo scopo una struttura scolastica alla quale accedono giornalmente circa 850 ragazzi. Chiede un aiuto per i servizi igienici ed acqua potabile della stessa scuola. Costo di circa euro 10.330,00.

Referente: «Progetto Scuola di Tullo con suor Giuseppina» Cassa Rurale di Rovereto - fil. Villa Lagarina - c/c N° 01/000150180 oppure Cassa Rurale di Isera - filiale di Nogaredo - c/c N° 5967.

Progetto lavoro.

Suor Nicoletta Gatti (nostra concittadina di Lizzana, Rovereto) dell’Istituto Suore Missionarie della Consolata - Delegazione Etiopia - P.O. box 22748 - Addis Abeba - chiede aiuto per la realizzazione di un centro per l’apprendistato nella lavorazione del metallo. Responsabile del Progetto: Mojo Club per lo sviluppo e l’educazione anti-AIDS. Il luogo di realizzazione è nella città di Mojo ed il costo complessivo è di 30.500 Birr - il numero di beneficiari è di circa 500 giovani. La proposta di progetto tenta di dare una risposta alla diffusione di HIV/AIDS, STDS, aborto e dipendenza da droga nella cittadina di Mojo, situata a circa 70 Km dalla capitale Addis Abeba.

Progetto costruzione due casette per i bambini orfani di AIDS, a Modjo.

Costo 4.000,00 euro.

L’Etiopia è un paese molto povero; le cause maggiori dell’indigenza sono le guerre e la siccità cause le quali si prevedono fino a 14 milioni di persone in necessità di qualche forma di aiuto. L’intera area del distretto di Modjo è estremamente povera: la pioggia non è sufficiente perché c’è solo una stagione delle piogge, piuttosto breve. Dopo le piogge, il clima è molto secco e ventoso, specialmente nei mesi tra gennaio e marzo. Un problema estremamente serio, dovuto anche alla posizione logistica di Modjo sul crocevia delle più importanti arterie del Paese, è l’infezione da HIV.

Il progetto che abbiamo a cuore ed è urgente, si riferisce al problema del sostentamento e alloggio ai ragazzi e bambini orfani di AIDS. Quanto emerge dalla descrizione di cui sopra, il problema HIV-AIDS nella città di Modjo è talmente grave che il Governo etiopico stesso ha chiesto ad alcune organizzazioni internazionali e altre locali di intervenire urgentemente. Anche noi siamo stati interpellati al riguardo ed effettivamente tocchiamo con mano l'urgenza del problema. Tra i ragazzi che frequentano la missione sono già 14 coloro che sono orfani di entrambi i genitori a causa dell’AIDS. Di questi, il caso di 9 di essi è veramente urgente. Sono orfani di due nuclei familiari. Il primo di essi è composto di 7 bambini, dove la più grande di essi è una ragazza di 20 anni che fa da mamma a tutti gli altri. Il secondo è composto da due bambini: la ragazza di 15 anni e il maschietto di 11. Entrambi nuclei sono rimasti orfani nel giro dell’ultimo anno.

Di tutti questi ragazzi ci siamo presi piena responsabilità, anche perché non hanno parenti in grado di dare loro una mano. Per essi provvediamo tutto il necessario per il mantenimento, educazione, spese mediche.

Tuttavia si è venuto a creare una situazione difficile dovuto al fatto che ora questi bambini e ragazzi, si sono trovati alla mercé del prepotente di turno senza che nessuno osi alzare un dito per difenderli. In particolare mi riferisco al fatto che il gruppo dei sette orfani è stato sfrattato da dove vivevano con i genitori. Il papà era dipendete della «Highway Authority». Dopo la sua morte, i bambini hanno potuto continuare a vivere e crescere con la mamma nella casetta di lamiere zincate messa a disposizione dal cantiere. Ora, dopo la morte anche della mamma, sono obbligati a lasciare casa, terreno, tutto. Questo è dovuto anche al fatto che la «Highway Authority» ha chiuso il cantiere a Modjo ed ha venduto tutto il terreno in suo possesso a investitori privati, i quali ovviamente stanno perseguendo i loro interessi e progetti.

È necessario che provvediamo a costruire una casetta di tre stanzette, con muri di legno e fango, a copertura di lastre zincate, con cucina e servizi esterni. Il Municipio è disposto a concedere il terreno che normalmente mette a disposizione per chi desidera costruirsi la casa, di 160 mt2, dietro pagamento della normale tassa di costruzione. Per gli altri due bambini, prevediamo di avvalerci di una piccola casetta con recinto che è tutta da sistemare, ma che è sufficientemente larga, decente e sicura. Per la sistemazione di questi due nuclei familiari, prevediamo la spesa complessiva di 4.000,00 euro.

Responsabile: Padre Angheben Paolo, missionario della Vallarsa in Etiopia

Catholic Church - P.O. Box 165 - MODJO - Ethiopia

Tel. +251 (2) 160.120 - email: pangheb@tin.it .






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GUINEA BISSAU

Progetto adozione del centro per bambini orfani e denutriti di Empada.
Suor Franca, che molti avranno conosciuto durante la sua permanenza alla Casa di cura Solatrix, si trova da più di un anno in Guinea Bissau. Il Centro di Empada, ogni anno, abbisogna di circa 6.000,00 euro per medicine, latte, pappe e altri alimenti e anche per pagare al minimo il personale che aiuta la missione.
Costo progetto: 6.000,00 euro.
Progetto: Aiuti urgenti

“La guerra continua a ritmo lento, ma feroce - si legge in un fax di suor Maria Innocenza Giacomozzi - viviamo di speranza e promesse. La situazione si aggrava sempre più e c’è un grande buio a riguardo dello svolgersi degli eventi. Finalmente un’intesa e… ora è tornata la calma. Qui la gente vive in una situazione di isolamento totale da parte del governo e sopravvive con le sole risorse della natura. Alla gente manca di tutto: educazione, assistenza sanitaria, lavoro, ecc. L’unico ospedale Regionale che si trova a Budaque funziona in condizioni impensabili. Basti dire che molte volte non hanno neanche una garza per curare una ferita! I bambini, nella loro fragilità, sono quelli che soffrono di più le conseguenze di questa situazione di povertà estrema. La fila dei denutriti gravi che si presentano ogni giorno al Centro di Recupero dei bambini denutriti, ci spinge a chiedere aiuto a chi è sensibile al dolore di un bambino ridotto a pelle e ossa. Siamo sicure che la vostra risposta al grido dei nostri bambini sarà forte! Perciò vi ringraziamo di cuore anche a nome di tutti i bambini che ritorneranno a sorridere alla vita!”.

Referente: “Associazione Serenella”.

Progetto: “Amici Guinea Bissau”.

Testimonianza di Padre Mario Aldegani (padri di Murialdo): “I nostri missionari, insieme alla gente del luogo, in questo anno sono stati testimoni di vicende dolorosissime e tragiche che quasi non hanno avuto cronaca qui da noi e sono rimasti segnati profondamente, anche dal punto di vista psicologico. Il pensiero che dall’Italia ci sono persone che si impegnano per un popolo e un paese dimenticato è certamente di grande aiuto e conforto. Le vostre offerte sono impiegate per soccorrere le famiglie che hanno avuto i maggiori danni, a causa della guerra”.

Continuiamo a sostenere questa iniziativa tramite Walter Salin referente del progetto (tel. 0464.413651).



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INDIA
Progetto scuola. Giugno è tempo di scuola, ma i bambini poveri dei villaggi, che cerchiamo di aiutare, non possono permettersela. Non riusciamo a trovare sponsor per ogni bambino, solo pochi sono fortunati e gli altri sono frustrati e scoraggiati; è difficile spiegare loro la cause di ciò. Il costo del progetto è di 5.000,00 euro ed è rivolto soprattutto ai bambini fino alla classe XII.

Ci siamo impegnati a finanziare questo progetto (intitolato alla memoria di Silvano Sandrinelli) anche per gli anni futuri.

Progetto: Aiuto medico urgente per Austin Augustin Fernandes sofferente di Ipospadia Scrotale. Costo: $ 320,00 (euro 320,00 ca.)

I genitori hanno portato il bambino all’ospedale KLE e i dottori dopo averlo visitato hanno riscontrato che soffriva di ispospadia scrotale con Chordee. Necessita di un intervento per riparare l’Ispospadia.

Poiché i genitori di Austin si trovano in una situazione difficile vi prego di aiutare questo bambino urgentemente.

Progetto: Operazione a cuore aperto di Basavaraj J. D. Godechimath.

I costi dell’operazione Rs 71.900 = ca. euro 1.670,00.

Basavaraj D. Godechimath di età 35 anni è stato ricoverato all’Istituto in oggetto e sottoposto a diagnosi. Soffre di RHD. Deve subire un intervento chirurgico a cuore aperto.

Progetto: Aiuto medico urgente per cure mentali di Anthony D’Souza.

Il costo è di euro 425,00 ca, per due anni di cure.

Scrive padre Cirillo: “Quando ero all’orfanotrofio di St. Joseph, Santi-Bastwad, Milagrin aveva portato i figli Celine e Anthony al nostro orfanotrofio. Il padre si suicidò lasciando i bambini senza alcuna risorsa. Questi ultimi superando esperienze traumatiche sono riusciti a concludere il X anno di scuola. Celine completò il XII anno mentre Anthony iniziò a lavorare subito dopo il X anno.

Anthony è molto timoroso e da cinque anni è mentalmente malato. Ha lavorato per un certo periodo come garzone. Ma non era in grado di sostenere stress o un carico maggiore di lavoro. Il dottore ha diagnosticato che soffre di schizofrenia.

Dal momento che la madre si trova in difficoltà, chiede cortesemente se potete aiutare Anthony per le cure mentali. Sebbene sia giovane, i traumi infantili hanno provocato una scissione della personalità e ha bisogno di cure. Devono pagare il conto di un anno e necessitano di denaro per un altro anno di trattamenti mentali. Spero possiate aiutare questo ragazzo. Vi ringrazio per conto di sua madre e tutta la sua famiglia che promettono di ricordarvi nelle loro preghiere”.

Progetto casa di Parsappa A. Hegde. Costo della casa: euro 1.200,00 ca.

I genitori sono molto vecchi (parametri indiani!) ma per vari problemi sono costretti a lavorare. Qui in India non c’è la pensione. Gli anziani dipendono totalmente dai loro figli. Devono lavorare finché vivono e hanno bisogno del nostro aiuto per costruire la loro casa e per dare loro un senso di dignità nella società. Siccome dispongono già del terreno, si tratterebbe solo del costo di costruzione della casa: euro 1.200,00 che consisterebbe in quattro stanze. Sono pronti ad aiutare il muratore e per tutto quello che è possibile fare. Sarei felice se poteste aiutarli ad avere una casa prima della stagione delle piogge. Grazie in anticipo. Tuo fratello in Cristo, Fr. Cyril Fernades.

Padre Cirillo, che molti conoscono per le adozioni a distanza e molti altri progetti tramite Luciano Poli; attualmente lo stiamo aiutando direttamente grazie alla preziosa collaborazione di Elena Tognotti in contatto con lui. Ci chiede anche aiuti per la costruzione di casette, per l’acquisto di medicine, per il sostentamento dei tanti bambini che studiano nel suo Orfanotrofio e molti altri progetti. Approfitto dell’occasione per ringraziarlo della preziosa documentazione che puntualmente invia direttamente ai tanti benefattori che lo sostengono. C/c N° 22244004 intestato a Suore del Piccolo Fiore di Betania (RM) - Banca di Roma, Ag. 204 - ABI 3002.3, CAB 5008.8.

Progetto interventi chirurgici: Scrive Padre Cirillo: “Per favore aiutatemi nei seguente progetti: 1) Divansab ha fatto l’autista per 5 anni. Era una famiglia felice. Però da un anno e mezzo soffre di un grave disturbo cardiaco. Hanno tre bambini molto piccoli e la vita futura di questi bambini dipende esclusivamente dai loro genitori. Divansab ha venduto il suo auto-risciò per far fronte alle spese necessarie per le sue cure e a quelle per sostenere la sua famiglia. Però ora non può più lavorare a causa dei forti dolori e si trova in una situazione molto critica. Deve essere urgentemente sottoposto ad intervento chirurgico. Allego la lettera del dottore dell’ospedale KLE che riporta 85.000 rupie (euro 1.800,00). Gli devono applicare un pacemaker permanente. 2) Il padre di Robins, 26 anni, lavora temporaneamente come tutor in una scuola privata. La madre si occupa di Robins, che soffre di malformazione cardiaca fin dalla nascita. Hanno una propria casa, ma nessun mezzo per affrontare le spese mediche per il bambino. Robins piange ogni notte e ha bisogno di cure urgenti. Il costo dell’operazione è di euro 2.500,00 e comprende intervento chirurgico, medicine e cibo. 3) Vinod Gudali è una persona malata con un tumore alla testa. Era stato operato anche al naso e deve affrontare un sacco di problemi dal momento che non riesce a piegarsi e non è in grado di svolgere nessun tipo di lavoro. Sua moglie lavora nei campi a pascolare il bestiame, ma il lavoro non è costante a causa della scarsità di piogge. Ha tre bambini. Vinod soffre da tre anni di epilessia. Dopo esser stato visitato presso l’ospedale KLE il dottore ha riscontrato che soffre di epilessia e gli ha prescritto medicine per i prossimi 4 anni. Importo totale per quattro anni di cure: euro 760,00.

- Divansab ha fatto l’autista per 5 anni. Era una famiglia felice. Però da 1 anno e mezzo soffre di un grave disturbo cardiaco. Hanno tre bambini molto piccoli e la vita futura di questi bambini dipende esclusivamente dai loro genitori.

Divansab ha venduto il suo auto-risciò per far fronte alle spese necessarie per le sue cure e a quelle per sostenere la sua famiglia. Però ora non può più lavorare a causa dei forti dolori e si trova in una situazione molto critica. Deve essere urgentemente sottoposto ad intervento chirurgico.

Allego la lettera del dottore dell’ospedale KLE che riporta 85.000 rupie, euro 1.800,00. Gli devono applicare un pacemaker permanente.

- Il padre di Robins, 26 anni, lavora temporaneamente come tutor in una scuola privata. La madre si occupa di Robins, che soffre di malformazione cardiaca fin dalla nascita. Hanno una propria casa, ma nessun mezzo per affrontare le spese mediche per il bambino. Robins piange ogni notte e ha bisogno di cure urgenti.

Il costo dell’operazione è di euro 2.500,00 e comprende intervento chirurgico, medicine e cibo.

- Vinod Gudali è una persona malata con un tumore alla testa. Era stato operato anche al naso e deve affrontare un sacco di problemi dal momento che non riesce a piegarsi e non è in grado di svolgere nessun tipo di lavoro. Sua moglie lavora nei campi a pascolare il bestiame, ma il lavoro non è costante a causa della scarsità di piogge. Ha tre bambini.

Vinod soffre da tre anni di epilessia. Dopo esser stato visitato presso l’ospedale KLE il dottore ha riscontrato che soffre di epilessia e gli ha prescritto medicine per i prossimi 4 anni.

Importo totale per quattro anni di cure: euro 760,00.

- Operazione urgente e programma di riabilitazione di Magdaline Fernandes (14 anni) La famiglia è molto povera e 2 figli (Magdaline e Baby) sono handicappati. Il terzo figlio, normale, è dunque costretto a lavorare, in una casa privata di Bombay. Ho mandato le due bambine handicappate ad un centro di riabilitazione a Mangalore, per questo c’è bisogno di soldi. Magdaline non può camminare, può solo andare “a quattro zampe”. Allora ho preso l’iniziativa di mandarla al St John Medical College a Bangalore. Poiché è molto giovane, vogliono tenerla in ospedale 2 mesi per cure e forse per l’operazione. Aiutiamola in questo, così potrà camminare anche lei.

Costo: Operazione, cibo, viaggi e ospedale 900,00 euro, riabilitazione delle due bambine (1 anno a Mangalore) 600,00 euro per un totale di 1.500,00 euro.

Progetto biciclette e macchine da cucire. Continuano con Padre Cirillo gli aiuti per interventi chirurgici e il progetto biciclette e macchine da cucire. Con 100,00 euro è possibile finanziare l’acquisto di una bicicletta (in India richiede 6 mesi di stipendio), mezzo indispensabile per muoversi e risparmiare il biglietto dell’autobus che in India è molto alto. Ancora con 100,00 euro è possibile finanziare l’acquisto di una macchina da cucire, che da il lavoro ad una ragazza che ha frequentato il Corso di taglio e cucito. Con questa cifra si da anche un aiuto consistente alla famiglia. Padre Cirillo spedirà ai benefattori la fotografia della persona o famiglia beneficiante con la bicicletta o la macchina da cucire.

Progetto adozioni a distanza. Con Padre Cirillo sono stati gemellati moltissimi bambini, dapprima con Luciano Poli che continua con il progetto. Da pochi mesi abbiamo cominciato a farlo direttamente con la collaborazione di Elena Tognotti che tiene i contatti con l’India. Con 25,00 euro al mese è possibile mantenere un bambino a scuola, nell’orfanotrofio gestito da Padre Cirillo. Per informazioni: Associazione Serenella-Onlus.

Progetto operazione chiurgica urgente. Padre Cirillo ci scrive chiedendo aiuto per un’operazione chirurgica URGENTE.

“Cari amici di Serenella, questo è un appello fatto da suor Loyalla per Kishore che frequenta la nona classe alla Jyothi School. Due anni fa, mentre giocava a cricket, si è arrampicato su un muro e un mattone pesante cadde su una sua gamba provocando una frattura. Kishore è stato ricoverato all’ospedale governativo, ma non sono riusciti a sistemargliela bene. Le ossa non erano collegate e la parte bassa della gamba pendeva dai muscoli. All’Ospedale di S. John gli hanno dato 90% di speranza che sarà in grado di camminare con l’aiuto di un ferro che verrà inserito nella gamba sinistra. Kishore viene da una famiglia povera e non si può permettere l’operazione che costa 600,00 euro”.

Progetto operazione a cuore aperto, 1500,00 euro. Pooja ha 4 anni e soffre di problemi al cuore. Il padre di Pooja guadagna 800 rupie (14,00 euro) la madre è casalinga. Hanno due bambini e vivono in una casa in affitto. Il dottore li ha informati che la bambina deve essere sottoposta a intervento chirurgico a cuore aperto. I genitori si sono rivolti a me per cercare aiuto per la loro bambina in questo momento critico.

Operazione al ginocchio per Anthony Gonsalves di 18 anni, 350,00 euro. Il padre lavora sodo per sostenere la famiglia ma lo stipendio è molto basso, la madre è casalinga ed i suoi tre fratelli (tutti più piccoli) vanno ancora a scuola. Anthony, è iscritto al seminario ed ha un grande desiderio di diventare prete, si è ferito gravemente al ginocchio nel mese di agosto, è stato curato ma senza successo, ora dovrebbe essere sottoposto ad un intervento chirurgico che i suoi genitori non sono in grado di pagare.

Progetto n° 3/2004: Shankar Hundlewarkar, 1.000,00 euro. Shankar stava lavorando per rimuovere del materiale inerte di una vecchia casa. Il vecchio edificio crollò. Un pilastro enorme cadde direttamente sulla schiena di Shankar procurando lesioni al midollo spinale. Fu portato d’urgenza all’ospedale Vijay a Belgaum. I medici non erano disposti a curare Shankar a causa della sua povertà. Ma la moglie Surekha promise al dottore che lei avrebbe chiesto alla gente il denaro necessario per l’operazione. In qualche modo lei riuscì a raccogliere come prestito dalla gente del suo villaggio la somma di 8.000 Rupie e la diede al dottore.

Solo dopo ciò il Dott. Vijay e i suoi collaboratori, decisero di eseguire l’intervento al midollo spinale, che durò 7 ore. Tuttavia la sua situazione sembra essere molto critica. Shankar ora non riesce né a sedersi né a stare in piedi, e dalla sua vita in giù, ha perso la sensibilità. Dalla vita in giù è totalmente paralizzato.

Come promesso, Surekha cominciò a chiedere l’elemosina di fronte all’ospedale Vijay implorando le persone per ottenere i soldi necessari per salvare suo marito. Un’insegnante di nome Anita, che mi conosce bene, ha visto il triste stato in cui si trovava la donna e mi chiese di incontrarla. Andai personalmente a vedere Shankar all'ospedale. Lui è diventato così indifeso e la moglie non sa come raccogliere i soldi necessari per le sue cure. Solo per 15 giorni di cure il suo conto è salito a 34.000 Rupie (600,00 Euro). Io parlai al Dott. Vijay di questo caso. Come da relazione medica, mi ha informato che stanno facendo il loro meglio per aiutare questo caso. La situazione è drammatica. Surekha è disperata a causa della situazione di suo marito ed è preoccupata anche per i suoi 2 bambini, non sa come riuscire a prendersi cura sia di loro che di suo marito. Per questo motivo sto cercando di aiutarla.

Adesso salderò i suoi conti con l’ospedale e le ho promesso che farò del mio meglio per aiutare in futuro suo marito dopo aver consultato gli specialisti.

Grazie in anticipo dell’aiuto che darete a Shankar, dal quale dipende la sopravvivenza di tutta la sua famiglia.

Progetto: Mahadevi, 500,00 euro per le cure attuali e future.

Scrive Padre Cirillo: “Per favore aiutatemi nei seguente progetti:

Mahadevi vive in una famiglia molto povera, il marito vende manifesti in giro e supporta la famiglia. Non hanno terreni, solo una piccola casa.

Mahadevi stava cucinando quando i vestiti hanno preso fuoco provocandole ustioni sul 75% - 80% del corpo. È entrata al Cardinal Gracious Hospital Nirmal Nagar il 9.9.03 e da quel giorno si trova lì. La sua situazione è molto critica, ma sta recuperando gradualmente grazie alle cure personali delle suore S. Carlo. Il 1° di ottobre Mahadevi ha subito un innesto di pelle per cui ora mostra dei miglioramenti.

Le suore dicono che poiché è molto povera, Mahadevi ha potuto pagare solo 2.000 rupìe, risparmiati dal marito, il quale era già in difficoltà normalmente per tirare avanti la famiglia.

Ho rassicurato le suore che darò io il rimanente denaro necessario che quindi possono continuare le cure per Mahadevi. Sono sicuro che aiuterete questa mamma ad essere curata".

Basappa e Kalappa Nirwani di 26 e 22 anni: Aiuto per costruire una (due) casetta/e per potersi sposare, 2000,00 euro ognuna. Basappa e Kalappa sono orfani, i loro genitori morirono di tubercolosi quando erano piccoli. Hanno studiato nell’Orfanotrofio Nirmala Nagar. Basappa era molto intelligente ma non aveva nessuno per sostenerlo nella sua istruzione. Finita la scuola cominciò a lavorare in diversi alberghi come cameriere, così come suo fratello. Il loro reddito è molto basso. Basappa vorrebbe ora sposarsi, ma il suo guadagno basterebbe appena a pagare l’affitto. Io ho comperato per loro un piccolo appezzamento di terreno, ma ora servono i soldi per costruire una casetta.

Julie Sharma, 35 anni: Chemioterapia ed operazione per cancro all’utero, 1300,00 euro. Il marito è un irresponsabile, beve e non va a lavorare regolarmente. Ha una figlia di 20 anni e due figli di 14 e 12 anni. Ha un cancro all’utero e la sua situazione è critica. Adesso i dottori stanno tentando di stabilizzare la sua condizione e lei sta subendo 5 trattamenti di chemioterapia. Sono andato a vederla e lei mi ha detto che vuole vivere per badare ai suoi bambini. Ha urgente bisogno dell’operazione di asportazione dell’utero.

James D Chandanavar, 44 anni; Operazione per tubercolosi ossea, 800,00 euro. James ha avuto una vita tragica, ha perso sua moglie Rita per una misteriosa malattia 4 anni fa. Ha due bambini di 10 e 6 anni, e non sempre trova lavoro, ed oltre a lavorare deve anche accudirli. La sua situazione finanziaria è molto difficile. Aggiunto a queste difficoltà, cominciò a provare un dolore alla gamba, ed anche dopo essere stato curato in ospedale, il dolore non diminuì. Lui cominciò a zoppicare e faceva fatica a lavorare (fa l’imbianchino, per cui è sempre in piedi). Vedendo le Suore le sue tristi condizione lo hanno riportato all'ospedale di Nagar dove dopo i raggi X e gli esami del sangue, si rivelò che era affetto da tubercolosi ossea. Il dottore ortopedico l'ha messo sotto trazione per le prossime 6 settimane. Se non ci sarà nessun miglioramento sarà necessario operarlo. Lui è mentalmente depresso e sembra avere rinunciato ad ogni speranza. Gli ho parlato per cercare di dargli coraggio nell'interesse dei suoi bambini. James è finanziariamente totalmente indifeso. Ora Sr. Tessy trova duro continuare trattare James gratuitamente. Da adesso lei mi ha richiesto se io posso trovare qualcuno per aiutare James per il suo trattamento medico e per l’operazione.

Arcanj Robert D'Souza, 55 anni: Operazione agli Occhi, 450,00 euro. Arcanj ha 55 anni ed è disoccupato. Suo figlio Salvatore è morto lasciando la moglie Josephine e due figli piccoli. Josephine ora sta lavorando in un ospedale come inserviente e guadagna pochissimo, ed hanno pure l’anziano padre (70 anni) a carico. Ora Josephine ha bisogno dell'appoggio del nonno per badare ai suoi 2 bambini quando va al lavoro, ma Arcanj è malato agli occhi, ed ha bisogno di una operazione urgente.

Sapna Irappa Sanjimani (bambina di 3 mesi): Operazione alla gamba ed intervento alle dita delle mani e dei piedi, 600,00 euro. La famiglia è molto povera, ed anche la sorellina di 3 anni ha un problema congenito ad una gamba. Sapna è nata con una gamba “storta” e con gravi problemi di circolazione alle dita delle mani e dei piedi, che richiedono un intervento urgente per correggere quanto possibile ed evitare e ulteriori danni.

Progetto Educazione: Aiuto per i bambini poveri e corsi di specializzazione per giovani, 10.000,00 euro. Vi presento questo “Progetto educazione”. Molti bambini e giovani studenti vorrebbero frequentare corsi specifici per entrare poi nel mondo del lavoro. È però difficile soddisfare le loro richieste a causa della loro difficile situazione familiare. I genitori di solito possono provvedere al sostentamento dei figli, ma non alla loro educazione, specialmente riguardo ai corsi di specializzazione, che sono molto costosi. Vi chiediamo di aiutare i bambini non “adottati a distanza” a sostenere i costi per i corsi professionali ed i più piccoli a frequentare regolarmente la scuola.

Ajith Patil, 27 anni: Probemi gravi a fegato e pancreas, necessita di ospedalizzazione urgente, 1.000,00 euro. Gravemente ammalato non può più lavorare, la famiglia è poverissima, e dipende totalmente dal piccolo stipendio della madre. Ajith soffre di problemi al fegato da 3 anni, ma essendo privo di mezzi non si è mai potuto curare.

Juliet Pinto: Operazione per salvare lei ed il bambino, restituzione prestito, 700,00 euro. È stata sottoposta ad una operazione urgente per salvare lei ed il nascituro. Il marito fu costretto a farsi prestare i soldi, ma ora non è in grado di restituirli ed i creditori li hanno addirittura minacciati di morte. Sono disperati. Lei non può più allattare il bambino e devono comperare il latte, ma non hanno nemmeno i soldi per quello. Il padre deve camminare ogni giorno 5 ore per andare al lavoro, per risparmiare i soldi dell’autobus.

Orfanotrofio Maria Bhavan: Cibo ed educazione per 200 orfani, 8.000,00 euro. L’orfanotrofio ospita circa 200 bambini tra i 6 ed i 16 anni e sono assistiti dalle suore. Sono tutti poverissimi e senza possibilità di istruzione nei loro villaggi. Le suore chiedono il contributo, sufficiente a mandare avanti l’orfanotrofio per circa un anno.













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ITALIA

“LA FEDE” - Frate Enzo, capuccino roveretano.

Vi porto a conoscenza un’insolita richiesta: non il progetto di un missionario impegnato molto lontano per sostenere materialmente “chi non ha la fortuna di avere ciò che noi abbiamo” bensì l’invito a raccoglierne uno a noi molto più vicino, quello di frate Enzo impegnato a testimoniare, con i fatti, la Parola e l’Amore di Dio. Una Catechesi che fra’ Enzo, frate cappuccino di Rovereto, si sforza di trasmettere alle famiglie attraverso la sua modesta rivista: “La Fede”.

Enzo, oltre a promuovere la sua rivista, ha scritto dei libri che invitano alla preghiera e alla carità, ha registrato undici audio-cassette che ci raccontano il Vangelo e, soprattutto, ha portato avanti i suoi progetti (anche con grosse spese) sostenuto da una Fede incrollabile e dalla Provvidenza di Dio. Il nostro caro frate Enzo non chiede nulla, anzi ha sempre donato tutto il suo “lavoro” gratuitamente, nella piena consapevolezza che forse l’unico modo per convincere una persona ad amare sia quello di farlo dando l’esempio in prima persona. È lo stesso Spirito di “Serenella”!

Mi ha commosso e colpito tanta generosità, fiducia in Dio e forza morale; per questo motivo sono orgoglioso e felice di farvi conoscere il piccolo-grande frate cappuccino con alcune sue righe:

“Una sola è la cosa di cui c’è veramente bisogno”. Sono le parole che Gesù disse a Marta, sorella di Maria e di Lazzaro. LA FEDE: Cos’è? Perché qui? Perché è la Fede che sostiene la carità e illumina la speranza. La Fede è quella che da senso al bene che facciamo, alla sofferenza che sopportiamo, alla verità che cerchiamo.

LA FEDE è un umile foglio di catechesi e spiritualità che ha lo scopo di riproporre in modo semplice le verità cristiane per aiutare a comprendere ciò che leggiamo e a vivere ciò che crediamo. Un modo, come dice l’apostolo Pietro, di rendere ragione della speranza che è in noi. Per ricevere questo foglio innovativo di formazione cristiana basta inviare il proprio indirizzo a: LA FEDE - Cas. Post. 184 - 38068 Rovereto (TN).



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LIBERIA

Progetto: aiutare a riscattare i giovani liberiani dalle conseguenze belliche.

“La situazione della Liberia dopo la guerra, continua ad essere molto instabile. Sono molto pochi e deboli i segni di ripresa. La popolazione e specialmente i giovani, sono senza speranza e fanno fatica a credere che le cose possano migliorare. Per aiutare questi giovani con esperienze negative della guerra ad una crescita umana e spirituale: euro 3.616,00”.

Progetto Lebrosario. Suor Maria Rosa, missionaria della Consolata in Liber

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