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Che possa la montagna aprirvi il Cuore e farvi vedere il mondo con gli occhi di un bambino

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Curriculum di Rolando Larcher


Sono nato nel 1965, vivo a Matterello assieme a Letizia mia moglie ed a nostro figlio Alessandro. Lavoro come agente di P.S., alla questura di Trento. Ho iniziato a scalare nel 1981 e dal 2000 faccio parte del prestigioso Club Alpino Accademico Italiano. La grande passione per la montagna e l’ambiente alpino me la ha trasmessa mio padre, ma l’arrampicata vera e propria, l’incontrai in seconda geometri grazie a dei compagni di classe. Sono nato alpinista, con gli scarponi ai piedi e solo dopo mi sono dedicato all’allora emergente arrampicata sportiva. Ci tengo a specificare questo particolare perché tanti pensano che sia un arrampicatore sportivo convertito successivamente al alpinismo Per alcuni anni mi sono dedicato maggiormente alla falesia ed alle gare, alzando considerevolmente il mio livello, senza però tralasciare qualche puntata in quota. Il richiamo della montagna è troppo forte per coloro che lo hanno nel cuore. Ero però arrivato ad un punto in cui, la preparazione acquisita, necessitava e cercava qualcosa in più del alpinismo classico in montagna. Così nel 1988, provai a sperimentare uno stile nuovo che forse avrebbe appagato il mio bisogno di difficoltà, di estetica e di qualità della roccia. Questo esperimento consisteva nel cercare linee compatte, non proteggibili con metodi tradizionali, scalarle in libera dal basso, usando il trapano elettrico solo per mettere le protezioni e mai per la progressione. Da questo esperimento, nacque la via Scirocco, sul monte Dain in Valle del Sarca. Scoprii con entusiasmo la mia dimensione ideale, il connubio perfetto per le mie due grandi passioni l’arrampicata estrema e la montagna. Da allora ho continuato evolvendo e migliorando questo stile, portandolo su tante montagne, dalle Dolomiti a paesi lontani come il Messico, il Madagascar ed il Marocco. Ho viaggiato e scalato anche in Australia, Thailandia, Libia, Argentina, Canada e più volte negli Stati Uniti. Attualmente continuo per questa strada, che necessita di continua preparazione atletica e di molta falesia, scoprendo in tal modo i suoi lati più reconditi che non mi permettono di annoiarmi e di ripetermi. L’alpinismo tradizionale lo pratico comunque, ripetendo ed aprendo vie, fonte ulteriore di divertimento ed avventura.



Rolando Larcher
Via della Rozola nr. 69 – 38060 Mattarello - Trento
Email ROLLYGO@excite.it



CURRICULUM


-1° via nuova alpinistica 1986 “Viaggio nel passato” VII° 650 m, Monte Casale, Valle del Sarca;

-1° ripetizione invernale della via “Livanos” VI° alla Torre Gilberti, gruppo del Brenta 1987;

-1° ripetizione a vista della variante “Athena” VIII° in Marmolada 1988;

-1° 8a e primo della Valle del Sarca “Elefant Baby” chiodato e liberato 1986;

-1° 8a+ e primo della Valle del Sarca “Gravity Games” 1986;

-1° via nuova in stile moderno “Scirocco” 7c con obbligatorio 6c+/7a al Dain in Valle del Sarca 1988;

-1° 8b+ e primo della Valle del Sarca “Maratona” 1989;

-1° 8c e secondo italiano il primo però naturale “L’arte di salire in alto” 1992;

-1° 8a a vista “Scioccalacan” alla falesia di Candalla 1993, Toscana;

-1° 8b italiano in montagna “Mastro Geppetto va nel globo” 200m 7b obbligatorio, alle Tose Val d’Ambiez Brenta 1994;

-1° via nuova classica aperta con mio Padre Renato “Vecio Alpestre” VI° 250m al Croz della Madonna Brenta settentrionale 1996;

-1° 7b+ obbligatorio e primo italiano “Il merlo disse al corvo…” 8a+ 200m Solco d’Equi Alpi Apuane 1997;

-1° via moderna all’estero “Mai più così” 8a+, obbligatorio 7b 700m Tsaranoro Atsimo Madagascar 1998, probabilmente la via più difficile dell’Africa;

-1° 7c obbligatorio e primo italiano “Hotel Supramonte” 8b 400m Punta Cocuttos Sardegna, 1998-99, una delle quattro vie più dure al mondo aperte in stile moderno, ma l’unica che supera uno strapiombo di oltre 50 m;

-1° via al mondo aperta in solitaria in stile moderno “La Vita che verrà” 7c+ con obbligatorio 7b 350m Cima Ghez Val d’Amiez Brenta 1999;

-1° via moderna che supera la parete della Marmolada “La LarcherVigiani” 8a con obbligatorio 7b 600m Pilastro Lindo aperta nel 2000 e liberata nel 2001;

- “Mercanti di chiacchiere” 7a 700m Punta Cusidore Sardegna 2002, via nuova aperta in stile tradizionale senza uso di spit salita completamente a vista proteggendosi compresi i 200m di 7a;


-1° libera a vista della via ”Verona” 7c 700m Cima Brenta 2002;

- ripetizione a vista della via “Il Pesce” 7b con 7a obbligatorio Marmolada 2002;

- 1° ripetizione a vista della via “Direttissima Piussi Redaelli” Torre Trieste Civetta 7b 2003;

- “Sul Filo della Notte” via nuova aperta nell’ottobre 2003 sul Tadrarate, Gole di Taglia, Alto Atlante, Marocco, difficoltà massima 7c+, obbligatoria 7b, lunghezza 600m;

- 1° solitaria invernale della via Akut alla Cima Ovest di Lavaredo, 500m, 8a max,, 7a obb.,salita effettuata con tre bivacchi nel febbraio 2004.

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